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Premiazione – La dolce vita si tinge di West
PREMIO ITALOFONIA DÜSSELDORF 2026
Premiazione e incontro con l’autore Manuel De Teffé
Nel contesto dell’Anno dell’Italofonia nel mondo, la Società Dante Alighieri di Düsseldorf, conferisce il Premio Italofonia Düsseldorf 2026 allo scrittore e regista Manuel de Teffé per il romanzo “C’era una volta a Roma”, edizioni Ecuba.
Anthony Steffen
Scritto durante il periodo del lockdown, il romanzo è ambientato nella Roma del 1965 e attraversa con intensità narrativa la stagione della Dolce Vita, le tensioni sociali dell’epoca e la nascita del western all’italiana, fenomeno culturale di portata internazionale che ha profondamente influenzato l’immaginario cinematografico globale e contribuito alla diffusione di un nuovo vocabolario narrativo e simbolico. L’opera è profondamente ispirata alla storia familiare e artistica del padre dell’autore, Antonio de Teffé von Hoonholtz, noto con il nome d’arte di Anthony Steffen, attore romano di origine prussiana e protagonista di oltre venti film western all’italiana, detenendo il record di più prolifico interprete del genere.
L’opera si distingue per la rara capacità di coniugare autonomia letteraria, memoria storica e immaginario cinematografico, trasformando una vicenda familiare in un racconto di valore universale. Attraverso una scrittura originale, consapevole e fortemente evocativa, il romanzo restituisce lo spirito di un’epoca cruciale della cultura italiana del Novecento.
Nel raccontare il percorso umano e artistico di una figura centrale del cinema western italiano — dal teatro classico al cinema di genere, dalla lunga gavetta al successo internazionale — “C’era una volta a Roma” intreccia letteratura e cinema, restituendo la complessità di un immaginario che ha contribuito a ridefinire l’identità culturale italiana in ambito europeo e mondiale.
Il romanzo rappresenta un esempio alto di italofonia contemporanea: una lingua che si fa racconto, visione e creazione condivisa, capace di attraversare confini geografici e culturali, mantenendo intatta la propria forza evocativa e generando immagini, codici espressivi e neologismi entrati stabilmente nel vocabolario internazionale.
Con il Premio Italofonia Düsseldorf 2026, la Società Dante Alighieri di Düsseldorf celebra un’opera che riafferma il valore dell’italiano come lingua viva, generatrice di cultura, dialogo e immaginario nel mondo, riconoscendo nella letteratura uno dei luoghi privilegiati in cui l’italofonia continua a rinnovarsi e a parlare al futuro. La serata sarà aperta dalla Presidente dott.ssa Beatrice Santini, che consegnerà il premio, una scultura in ferro, raffigurante Dante Alighieri, commissionata all’artista italiana Daniela Romagnoli. Moderatrice della serata sarà la giornalista italiana Daniela Bacchini. Molti gli ospiti invitati, tra cui l´attore Giorgio Colangeli, che ci delizierà con la sua interpretazione di parti del romanzo.
Manuel de Teffè dialogherà con il pubblico sul rapporto tra memoria e narrazione, sulla costruzione del mito cinematografico e sull’eredità culturale dello Spaghetti Western.
Manuel de Teffé
Manuel de Teffé, Romano, ha studiato scenografia all’Accademia di Belle Arti di Roma e si è diplomato in regia cinematografica al MIF. di Angelo D’Alessandro. Ha iniziato la sua carriera al Teatro Eliseo come assistente alla regia di Rossella Falk e Michele Placido. Ha lavorato come regista televisivo per Morgan film e Lux Vide.
Si è occupato di narrazione audiovisiva, cinema di genere e storytelling applicato alla formazione culturale.
Con il libro C’era una volta a Roma è vincitore del Premio Sergio Leone di Roma 2025, oltre che di numerosi altri primi premi letterari (Londra, Firenze, Venezia, Bolzano).
Ha inoltre ricevuto il Premio Italofonia 2026, conferito dalla Società Dante Alighieri di Düsseldorf per il suo contributo alla diffusione della cultura italiana all’estero.
Con il contributo di:
Gefördert von der Kunts- und Kulturstiftung der Stadtsparkasse Düsseldorf
In cooperazione con: